Ospedali verso la digitalizzazione: ma non è semplice

Ospedali digitali? Ottima cosa, ma non è come dirlo. Non basta certo installare un software, seppure innovativo e di ultima generazione.

Le sfide del digitale

Si tratta di vincere sfide complesse come  adottare strumenti digitali avanzati, che aiutino i medici nelle decisioni di natura clinica, attivare tecnologie informatiche che migliorino la cura dei malati, per esempio segnalando ai medici le evidenze più pertinenti ai casi che stanno di volta in volta affrontando e molto altro ancora.

Lo studio Codes

Ne parla diffusamente  uno studio pubblicato a metà settembre sulla rivista “Implementation Science” e condotto nell’ambito del Codes, programma cofinanziato dal Ministero della Salute e Regione Lombardia.

La ricerca, svolta sotto la guida dei ricercatori dell’Università degli Studi di Milano, passa in rassegna barriere e facilitatori che influenzano l’adozione di applicazioni digitali in ospedale, concentrandosi in special modo sugli Advanced Computerized Decision Support Systems (CDSSs).

Un processo complesso

Senza dubbio il passaggio verso l’innovazione digitale è un processo complesso che incontra ostacoli e resistenze diversi a seconda del livello culturale, organizzativo e tecnologico di ogni struttura.

Pensiamo ad esempio ai sistemi che supportano le decisioni cliniche: è vero che rendono più facilmente applicabili le migliori conoscenze prodotte dalla comunità scientifica internazionale, ma è anche vero che rappresentano un sistema di trasmissione del sapere che non sempre è ben accetto, proprio per il suo impatto innovativo sul lavoro del medico.

Resistenze che diminuiscono se i medici hanno dimestichezza tanto con i mezzi informatici quanto con le evidenze.

I livelli di maturità e le strategie da adottare

Lo studio identifica sei livelli di maturità, sei posizionamenti nei quali i manager e i responsabili Ict saranno in grado di riconoscere i propri ospedali. Sei strategie da mettere in campo a seconda dei casi:  se medici e infermieri sono ostili, temono intrusione, controllo e limitazioni della libertà professionale, occorre demistificare il sistema e chiarire gli aspetti legali, poiché la prospettiva di ripercussioni nel caso di mancata adesione alle raccomandazioni può creare ansia e paure.

D’altra parte, in contesti più favorevoli, è importante coinvolgere la comunità degli utenti, che sono poi i professionisti sanitari.

 

Link Implementation Science

https://implementationscience.biomedcentral.com/

Link articolo

https://implementationscience.biomedcentral.com/articles/10.1186/s13012-017-0644-2