Dal “monologo” al “dialogo”, la vera innovazione delle Direttive Appalti del 2014

Nel limbo che in questi mesi stiamo attraversando, sospesi tra una normativa nazionale che ha prodotto più dubbi che certezze e le nuove Direttive Europee ancora in corso di recepimento (con il paradosso di aver utilizzato 21 mesi, dei 24 a disposizione, per varare solo la “legge delega” per il recepimento delle direttive[1]: il nuovo codice o è già scritto, prima di conoscere i principi cui si sarebbe dovuto attenere o lo vedremo solo tra qualche), la materia dei contratti pubblici è investita da uno dei principi cardine dettati dalle nuove Direttive (giustamente sottolineato dal Vice Presidente dell’ANAC al Convegno LIFE di Milano dello scorso dicembre): il dialogo tra stazione appaltante e mercato; tra Amministrazione e sistema delle imprese. Dialogo che, in Italia, si innesta in un più ampio perimetro di rapporti di “partecipazione” tra Pubblica Amministrazione e privati.

[1] Legge delega approvata in via definitiva dal Senato il 14 gennaio 2015.

 

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