Fatturazione Elettronica: al via il nuovo standard europeo

Al via lo standard unico europeo per la fatturazione elettronica negli appalti pubblici.

Dovranno adeguarsi al nuovo obbligo le Pubbliche Amministrazioni e gli enti aggiudicatori di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
Il nuovo standard europeo scatterà dal 18 aprile 2019 eccetto che per le Amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali (quelle cioè, secondo la definizione del Codice dei Contratti pubblici, che non sono autorità governative centrali) che potranno invece adeguarsi entro il 18 aprile 2020.
Tale norma nasce dall’esigenza di allineare tutti i Paesi europei su un’unica modalità operativa così da rendere più semplice la partecipazione alle gare d’appalto da parte degli operatori di Paesi diversi (il riferimento è stato pubblicato nella GUUE L 266 del 17 ottobre 2017).
In base alla norma europea, la nuova disciplina si applica alle fatture emesse nell’esecuzione di contratti di appalto disciplinati dalle direttive 2014/23/Ue, 2014/24/Ue, 2014/25/Ue e, salvo eccezioni, ai contratti di cui alla direttiva 2009/81/Ue. Non viene previsto alcun esonero nell’ipotesi di contratti di valore inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria individuate dall’art. 35 del DLgs. 50/2016.

Il provvedimento prevede inoltre l’istituzione di un Tavolo tecnico permanente per la fatturazione elettronica presso l’Agenzia per l’Italia Digitale, cui parteciperanno i rappresentanti del MEF, dell’Agenzia delle Entrate, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, dell’UPI e dell’ANCI,  che ne dovrà monitorare la corretta applicazione oltre a provvedere all’aggiornamento delle regole tecniche e a valutarne nel tempo l’impatto per la pubblica amministrazione e per gli operatori economici.
Tale obbligo ha preso il via a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo 148/2018, che recepisce la Direttiva 2014/55/UE.