B-BS, quei comportamenti che fanno la differenza

Per quanto se ne continui a parlare, e numerosi passi in avanti siano stati effettivamente fatti, il problema delle infezioni ospedaliere (o infezioni legate all’assistenza) è ancora ben lontano dall’essere risolto. In Italia, ogni anno, i pazienti ricoverati negli ospedali contraggono dalle 450 alle 700mila infezioni, e a ciò si aggiunge il problema più generale degli errori medici, che porta il numero di pazienti danneggiati a ben più di un milione ogni anno”. Sono alcuni dei dati rilanciati sul 24Ore Sanità, Focus 11-17 luglio, dal professor Fabio Tosolin, presidente di AARBA (Association for the advancement of radical behavior analysis), la società scientifica della B-BS in Europa. AARBA è l’organizzatrice, da 12 anni, del Congresso Europeo di B-BS (Behavior-Based Safety), l’ultimo dei quali, l’11esimo, si è svolto il 14 giugno scorso presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma. Durante questo evento, il Salvator Mundi International Hospital della Capitale ha illustrato l’introduzione del protocollo scientifico della B-BS, un metodo che si sviluppa nel solco dell’analisi dei comportamenti di ascendenza skinneriana, per l’attuazione di comportamenti corretti per la gestione della sicurezza e del rischio. Oltre al Salvator Mundi, l’altra realtà sanitaria ad aver presentato la sua esperienza al congresso è stata il Centro di Riferimento Oncologico (Cro) di Aviano. Si tratta della prima realtà nella sanità pubblica italiana ad aver implementato B-BS, precisamente dal 2014. Dapprima è stata applicata in sala operatoria, nella centrale di sterilizzazione e degenza chirurgia, che rappresentano le aree più critiche, poi in anestesiologia e pian piano ampliata. Un processo fondamentale che ha portato all’aumento della sicurezza clinica in tutti i settori in cui è stata applicata, dopo una complessa fase di introduzione, non priva di resistenze. Informare non basta dunque. Si deve puntare su “protocolli evidence-based”, su sperimentazioni e verifiche. I comportamenti sono alla base del lavoro e degli stili di vita per la salute. Un’assistenza sanitaria di qualità deve mettersi in discussione quindi: agire, verificare, revisionare perché la sicurezza è un fatto comportamentale. Lo strumento per monitorare e analizzare sono le check list della B-BS, ma il cuore del processo di miglioramento è nella gestione del feedback e “lavorare sulle persone” è ciò che fa la differenza.

 

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