Sanità, ancora allarme corruzione

In sanità il livello di rischio corruzione resta alto: anche nella Relazione 2016, presentata il 6 luglio scorso alla Camera dei Deputati, l’Anac ha posto “grande attenzione al settore della sanità, che per i rapporti curati da organizzazioni indipendenti, i tanti fatti di cronaca e le ingenti risorse investite continua a destare particolare preoccupazione. Grazie alla proficua collaborazione con il Ministero della salute e Agenas, si sono individuate le aree più vulnerabili ad abusi e corruzione (gli appalti, i concorsi, l’accreditamento, la gestione dei proventi delle sperimentazioni cliniche, delle liste d’attesa e delle camere mortuarie) e si è chiesto di adottare per esse specifiche misure preventive, la cui attuazione sarà oggetto di un piano ispettivo ad hoc”.

Ancora molte zone d’ombra, ma non mancano casi virtuosi

Ben 845 le istruttorie aperte nel 2016, soprattutto nei confronti di comuni, strutture sanitarie e società pubbliche, che però sono sfociate in appena 12 sanzioni: per questo la relazione mette in evidenza “luci e ombre” nell’applicazione dei vari strumenti di prevenzione della corruzione. Lo scorso anno sono state avviate 845 istruttorie. “Fra i tanti casi trattati – ha spiegato il presidente Cantone – ne va menzionato soprattutto uno, quello di una Asl nella Regione Campania, in cui la vigilanza si è svolta con una logica di accompagnamento verso il ripristino della legalità. Si è partiti da una verifica ispettiva effettuata a seguito di notizie relative a gravi illeciti commessi per favorire, fra l’altro, l’accreditamento di strutture sanitarie private carenti dei requisiti e pagamenti multipli di fatture, da cui era emersa l’inadeguatezza delle misure preventive adottate. Il commissario straordinario della ASL ha accolto positivamente i rilievi e, con la collaborazione dei nostri uffici, ha adottato misure concrete e virtuose: in particolare, ha effettuato la rotazione dei direttori dei distretti, ha sostituito quasi tutti i componenti delle commissioni competenti al rilascio delle autorizzazioni e ha pubblicato sul proprio sito tutti gli atti di interesse pubblico”.

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