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editoriale Con Teme, nel 2009, per riuscire insieme Alessandro Anzellini “Sapere”, “ Volere”, “Potere” queste tre parole possono riassumere il cambiamento o Assoael ed. Teme meglio l’indirizzo che al nostro cambiamento dobbiamo dare. Siamo fuori dagli antichi schemi che volevano considerare l’economia sanitaria come una disciplina riservata a pochi “addetti ai lavori” e la consapevolezza della scarsità delle risorse, contestualmente all’introduzione di molteplici strumenti volti all’analisi e al controllo dei costi di produ- zione, sono stati gli elementi essenziali che hanno messo in moto quel profondo cambia- mento che sta investendo la nostra professione. È per questo che noi dobbiamo oggi essere in grado di pensare al nostro rinnovamento progettando e sperimentando quotidianamente un modo nuovo di vivere la nostra profes- sione, dimostrando di saper far fronte sia alle esigenze di contenimento del budget che all’aumento di richiesta di prestazione da parte degli utenti. La salute non può essere considerata come un bene economico qualunque e noi dobbiamo per questo, grazie alla nostra esperienza, rimanere una sorta di ultimo baluardo affinché le leggi economiche che regolano il “mercato“ sanitario vengano applicate con cono- scenza ed esperienza, insomma con la nostra professionalità. Quindi se da un lato per raggiungere quell’obiettivo strategico che in sanità significa riduzione dei costi nella massima tutela del diritto alla salute del cittadino, viene chiesto sempre e soltanto di cambiare, cambiare, cambiare: cambiare procedure, cambiare metodologie, cambiare processi informativi e approccio organizzativo, noi, pur accogliendo il vento di rinno- vamento, vogliamo però riconfermare l’importanza dell’esperienza e della formazione come elementi imprescindibili almeno in alcuni punti nevralgici dell’ingranaggio quali possono essere quelli dell’economato e del provveditorato. E se oggi aumentano le cifre degli acquisti on-line, nel 2008 si sono superati i 100 milioni di euro di acquisti con più 50 mila transazioni, questa è la conferma della nostra capacità di adeguarci tempestivamente al cambiamento. Chi vuole leggere in questi numeri una minaccia al nostro raggio d’azione non ha capito che noi sappiamo e sapremo adeguarci. Teme deve continuare ad essere strumento di tutto questo e per questo torno a rinnovarvi la richiesta di scrivere le pagine di Teme con le vostre esperienze lavorative affinché l’esperienza di uno diventi l’esperienza di tutti e perché il dialogo resti aperto nel confronto continuo e costante di idee. TEME 1.09 5
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