ANCHE NELLA REGIONE LAZIO E’ PARTITA, DA GENNAIO 2026, L’ASL 0

Nasce nel Lazio l’ASL 0 che coordinerà l’attività delle altre dieci aziende sanitarie  che operano nel Lazio: sei sono presenti su Roma e sull’area metropolitana e quattro nella provincia. Il suo avvio è stato stabilito dalla Giunta regionale del Lazio guidata da Francesco Rocca che ha  approvato la delibera n. 1300 del 23 dicembre 2025 poi pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione il 2 gennaio 2026.

Il suo obiettivo, che sarà quello di essere una sorta di punto strategico nella gestione unitaria e centralizzata del Servizio sanitario regionale (SSR), si legge nel documento deliberato, sarà la “razionalizzazione e l’ottimizzazione dei livelli di efficacia ed efficienza organizzativa del Servizio sanitario regionale”. E lo farà con il  “supportare le aziende sanitarie locali e ospedaliere attraverso forme di integrazione dei servizi tecnici e operativi a valenza regionale”. L’idea però non è proprio della giunta Rocca perchè a questa va solo riconosciuta l’attuazione della legge regionale n.115 del 2019, approvata dal Consiglio, nella seduta del 10 novembre 2021, su idea dell’allora assessore alla Sanità, Alessio D’Amato.

L’idea di D’Amato era stata quella di creare “Un’azienda di servizi per conto delle aziende sanitarie, snella, in grado anche di provvedere al reperimento di personale, composta da figure professionalmente valide e non attualmente reperibili nel perimetro del sistema sanitario”. Con lo scopo di “fornire supporto alle Aziende del servizio sanitario regionale per migliorare le loro performance”.

Oggi l’Asl 0 avrà un’importante funzione di controllo e coordinamento perché gestirà la centralizzazione del sistema dei pagamenti, il supporto agli enti del Sistema sanitario regionale nella gestione del personale e del sistema contabile, lo svolgimento dei controlli sull’appropriatezza e sulla qualità dell’assistenza prestata dalle strutture accreditate oltre a garantire l’equità di accesso ai servizi, la salvaguardia delle specificità territoriali, nonché la qualità delle prestazioni, agendo nel rispetto dei principi di adeguatezza, qualità ed efficacia delle prestazioni offerte. Mentre la struttura affina la sua organizzazione e si individuerà  sia il direttore generale che quello amministrativo e sanitario è stata nominata una Commissaria straordinaria, Paola Longo, già direttrice amministrativa dell’Ares 118.

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