Consip e soggetti aggregatori: nuove soglie nel DPCM 11 febbraio 2026

Consip soglie 2026: nuove regole per gli acquisti pubblici

Con il DPCM 11 febbraio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, vengono aggiornate le categorie merceologiche e le soglie oltre le quali le stazioni appaltanti devono ricorrere a Consip S.p.A. o ai soggetti aggregatori.

Il provvedimento sostituisce il DPCM 11 luglio 2018 e rafforza il sistema di centralizzazione degli acquisti pubblici.

Stop al CIG senza Consip

La novità più rilevante riguarda i controlli: ANAC non rilascia il CIG per le procedure che non rispettano l’obbligo di ricorso a Consip o ai soggetti aggregatori.

Senza CIG, la gara non può essere avviata. Le soglie si calcolano sul valore complessivo dell’appalto, anche nei contratti pluriennali.

Tabella categorie e soglie Consip 2026

Di seguito l’elenco completo delle categorie individuate dal decreto:

# Categoria Soglia
1 Farmaci 40.000 €
2 Vaccini 40.000 €
3 Stent Soglia UE
4 Ausili per incontinenza 40.000 €
5 Protesi d’anca Soglia UE
6 Medicazioni generali 40.000 €
7 Defibrillatori Soglia UE
8 Pacemaker Soglia UE
9 Aghi e siringhe 40.000 €
10 Servizi gestione apparecchiature elettromedicali 40.000 €
11 Pulizia enti SSN 40.000 €
12 Ristorazione enti SSN 40.000 €
13 Lavanderia enti SSN 40.000 €
14 Smaltimento rifiuti sanitari 40.000 €
15 Vigilanza armata 40.000 €
16 Facility management immobili Soglia UE
17 Pulizia immobili Soglia UE
18 Guardiania 40.000 €
19 Manutenzione immobili e impianti Soglia UE
20 Guanti 40.000 €
21 Suture 40.000 €
22 Ossigenoterapia Soglia UE
23 Diabetologia territoriale Soglia UE
24 Trasporto scolastico 40.000 €
25 Manutenzione strade Soglia UE
26 Medicazioni speciali 40.000 €
27 Protesi ginocchio Soglia UE
28 Suturatrici Soglia UE
29 Gestione aree verdi Soglia UE
30 Arredi 40.000 €

La maggior parte delle categorie è fissata a 40.000 euro, ampliando di fatto gli obblighi di centralizzazione per gli acquisti ricorrenti. Per servizi più complessi resta il riferimento alla soglia di rilevanza comunitaria.

Il ruolo di acquistinretepa.it

Il portale acquistinretepa.it diventa centrale per la programmazione: pubblica le iniziative dei soggetti aggregatori con tempistiche e stato di avanzamento.

Le amministrazioni devono verificare queste informazioni prima di avviare procedure autonome.

Impatti operativi per le PA

Il DPCM è già in vigore e introduce un vincolo operativo chiaro: la centralizzazione degli acquisti incide direttamente sulla possibilità di bandire una gara.

Le stazioni appaltanti devono quindi:

  • verificare categorie e soglie
  • consultare le iniziative disponibili
  • programmare gli acquisti in modo coerente

Il mancato rispetto degli obblighi blocca il rilascio del CIG e, di conseguenza, l’avvio delle procedure.

Scarica il decreto

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