IX MePaie: Spesa sanitaria e politiche del farmaco alla luce di una normativa che cambia ancora

Economisti, Esperti del settore, Provveditori della Sanità e Aziende si incontrano, per discuterne a Cremona, il 18/19 ottobre

 

Torna il MePaie, ormai alla sua IX edizione, a Cremona, città che lo ha ospitato sin dalla sua prima manifestazione.

Il prossimo 18/19 ottobre, uno degli incontri più significativi sul Mercato della Pubblica Amministrazione in Italia e in Europa, discuterà di: Il controllo della spesa sanitaria, un percorso impervio tra innovazione strumenti e norme”.

Ideato da Giammaria Casella Acting CEO  di Net4market – CSAmed, azienda leader nella gestione elettronica dei processi di acquisto e di fatturazione, l’evento ha negli anni consolidato la collaborazione con la FARE – Federazione delle Associazioni dei Provveditori Economi della Sanità- tanto che oggi la Federazione riconosce, a questo convegno, un’importanza strategica sia per i temi che propone ogni anno, sia per quella sua caratteristica di offrire un confronto con il modo degli acquisti in Europa.

Quest’anno a Cremona, si parlerà di spesa sanitaria, di politiche e di procedure di acquisto del farmaco ma anche del Codice dei Contratti che, incredibile a dirsi, cambia di nuovo.

Tra gli ospiti di questa edizione Nino Cartabellotta Presidente della Fondazione Gimbe che analizzerà la spesa sanitaria alla luce dei dati rilevati dall’Osservatorio della Fondazione. Secondo i dati della Gimbe sembra essere finito la stagione delle manovre con cui “sbarcare il lunario” in sanità, perché è tempo di proiettare lo sguardo verso il futuro facendo affiorare nelle coscienze la consapevolezza che la spesa per la sanità sta crescendo, e domani crescerà ancora. Risparmi e acquisti chirurgicamente oculati, saranno pertanto l’unico baluardo a quel processo di privatizzazione che altrimenti procederà fino a modificare il nostro sistema sanitario. Con l’economista Gustavo Piga, Università di Roma Tor Vergata, parlando di spesa sanitaria il discorso si sposterà sugli acquisti, o meglio sugli appalti. La sua formula per rilanciarli è questa: “Bisogna spendere nelle competenze per ottenere risparmi. Non si fanno risparmi senza investimenti, non si fanno risparmi senza qualità”. Per Piga il mondo degli acquisti, suddiviso tra appalti di lavori e acquisti di beni e servizi, è importantissimo perché occupa quasi la metà della spesa pubblica italiana e il taglio dello spreco, è un obiettivo raggiungibile iniziando a formare la PA.

I lavori approfondiranno poi le tematiche legate alla Governance del Farmaco in una sessione dove daranno il loro apporto Sandra Zuzzi, Presidente della FARE, Massimiliano Rocchi, Vicepresidente Assogenerici, Francesco Mazza, Direzione Farmindustria e Fausto Bartolini, Sifo. Diverse saranno le prospettive attraverso le quali si andrà a parlare delle politiche del farmaco: si discuterà di un mercato che soffre per la mancanza di ricerca; della spesa farmaceutica pubblica costantemente ridotta e attualmente sotto finanziata rispetto alla domanda di salute; del bisogno di ridefinire i pay back e delle barriere e le best practices nelle procedure di acquisto per i farmaci fuori brevetto proponendo un confronto internazionale tra 5 grandi Paesi europei.

Il convegno prenderà poi in esame la normativa che governa il mondo degli acquisti e che, ancora una volta, va verso un “riassestamento” del Codice dei Contratti. Lo faranno avvocati amministrativisti, tra i più conosciuti del settore, che cercheranno di illustrare cosa sta cambiando nel Codice in un contesto dove comunque viene richiesta la qualificazione delle Stazioni appaltanti e la centralizzazione degli acquisti.

La parola verrà infine data agli attori veri della filiera degli acquisti in sanità: i buyer pubblici. Dal nord al sud Italia i Provveditori si confronteranno su quello che è oggi il “perimetro” della loro professionalità. Una professionale che si sta ridisegnando tra competenze sempre più specifiche e responsabilità più elevate.