POCHE SEMPLICI REGOLE PER L’IGIENE DELLE MANI

Le Infezioni ospedaliere

Le Infezioni correlate all’assistenza (ICA) o Infezioni delle Organizzazioni sanitarie (IOS), delle   residenze per anziani (RSA) o strutture di lungo-degenza o di riabilitazione, costituiscono una grave minaccia per la salute di milioni di pazienti nel mondo.  AMCLI – Associazione Microbiologi Clinici Italiani riafferma, in occasione della Giornata Mondiale per la campagna per l’igiene delle mani, che si è celebrata il 5 maggio scorso,  l’importanza di far crescere la sensibilità su questo semplice atto di igiene personale, i cui effetti ricadono a cascata sull’ambiente e sulle persone che frequentano gli ambienti di cura.

Si muore di più per causa delle IOS che per incidenti stradali in Europa: 29.000 per IOS rispetto ai 26.000 per incidenti stradali rilevati in Europa nel 2014.

Uno studio commissionato dal Governo Inglese ad un Economista (Prof O’Neil) ha dimostrato che ad oggi si stimano 750.000 morti nel modo per anno a causa della resistenza agli antibiotici e che se non si controllerà la diffusione dei batteri MDR, nel 2050 si conteranno 10.000.000 di morti. Più del cancro che ne fa 8.000.000. Nel 2050 la resistenza agli antibiotici costerà 100 trilioni di Dollari USA del prodotto interno lordo mondiale (si veda  https://amr-review.org/sites/default/files/AMR%20Review%20Paper%20-%20Tackling%20a%20crisis%20for%20the%20health%20and%20wealth%20of%20nations_1.pdf)

L’Italia è fra i paesi dove i batteri MDR sono più diffusi poiché non sono state attivate azioni di sorveglianza, prevenzione e controllo come in altri paesi. Nel rapporto annuale fatto dagli ECDC

(si veda http://ecdc.europa.eu/en/publications/publications/antimicrobial-resistance-europe-2014.pdf) l’Italia è fra i paesi a maggior diffusione dei batteri MDR:
S. aureus resistente alla meticillina (MRSA) 34% degli isolati da sangue per batteriemia rispetto all’Olanda con lo 0.3% Klebsielle pneumoniae resistenti ai Carbapenemi (KPC) 33% rispetto all’Olanda con lo 0.2%. In Olanda muoiono circa 5 pazienti all’anno per sepsi da MRSA. Negli USA nel 2005 si sono contati 19.000 morti per MRSA nel sangue In Olanda muore lo 0.3/1.000.000 negli USA 63/1.000.000. In Italia non si ha un dato conosciuto ma sicuramente è più vicino alla realtà USA.

“In questo scenario anche la diffusione di una maggiore cultura sulla pulizia ed igiene delle mani può contribuire in modo rilevante” spiega Pierangelo Clerici, Presidente AMCLI e Direttore U.O. Microbiologia A.S.S.T Ovest Milanese. “L’auspicio e il nostro impegno come  associazione di microbiologi clinici è di Istituire corsi di formazione sul controllo delle IOS e delle Muti-resistenze a tutti i livelli dell’organizzazione sanitaria, spostando l’attenzione anche nel mondo della scuola, ove più facile è iniziare una profonda campagna educativa i cui effetti si vedranno nella società e nei luoghi di cura ed assistenza”.

La soluzione per contrastare e prevenire il rischio di IOS passa anche attraverso la creazione di reti di interazione nelle singole strutture, fra le diverse strutture, a livello regionale e a livello nazionale. Creare gruppi di referenti delle infezioni che lavorano insieme dall’ospedale fino a livello nazionale e internazionale Seguire le indicazioni del Comitato Europeo per il Controllo delle infezioni (EUCIC) (https://www.escmid.org/research_projects/eucic/) Creare un comitato nazionale con rappresentanti delle Società scientifiche coinvolte (Infermieri, Igienisti, Infettivologi, Microbiologi, Farmacisti). In Italia alcune Regioni (es Emilia Romagna) e alcune Società Scientifiche (SIOMPIOS, SITI-GISIO, AMCLI) sono più attive ma serve un intervento più coordinato con adeguate risorse.