Verifica di sostenibilità dell’offerta economica

Tar Molise, Sez. I, 14 febbraio 2022, n. 41 – Sulla necessità di verificare in fase di anomalia se l’offerta è capiente rispetto all’aumento dei diversi costi produttivi.

Con questa interessante pronuncia il Tar del Molise, sulla spinta dell’aumento incessante del costo delle materie prime e dei prezzi di consumo, ha chiarito che la verifica di sostenibilità dell’offerta economica presentata in gara debba essere effettuata dalla Stazione appaltante tenendo in considerazione anche l’aumento dei costi dell’energia
elettrica verificatosi dopo la scadenza del termine di gara, e che è onere della Stazione appaltante, qualora l’aumento dei prezzi sia tale da rendere la base d’asta incongrua, revocare la procedura di gara.
La sentenza è, per ora, isolata, e non si può escludere che venga riformata dal Consiglio di Stato, se appellata; nondimeno la lettura della pronuncia sollecita una seria riflessione su questo nuovo orientamento, rammentando che (ove possibile) è bene formulare l’offerta mantenendo un margine in grado di compensare gli eventuali aumenti di costo delle materie prime intercorsi dopo la presentazione dell’offerta, così da riuscire a dimostrarne comunque la sostenibilità complessiva, nonché di contestare ad eventuali competitor la omessa previsione di tale margine.
Qui il link per la lettura della sentenza.

Fonte: Newsletter Studio Legale Brugnoletti & Associati

 

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