La trasparenza rappresenta oggi uno dei pilastri fondamentali del procurement sanitario, soprattutto in un contesto caratterizzato da investimenti rilevanti, innovazione tecnologica e crescente attenzione alla governance delle decisioni pubbliche. In questo quadro si inserisce il Sunshine Act italiano, una normativa che rafforza la tracciabilità dei rapporti economici tra imprese e sistema sanitario, con ricadute dirette anche sui processi di acquisto.
Il riferimento normativo è la Legge 31 maggio 2022, n. 62, che ha introdotto specifiche disposizioni in materia di trasparenza dei rapporti tra le imprese operanti in ambito sanitario e i soggetti del Servizio Sanitario Nazionale.
Il Sunshine Act ha l’obiettivo di prevenire i conflitti di interesse e rafforzare la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario, rendendo pubblici i trasferimenti di valore tra imprese farmaceutiche, produttori di dispositivi medici e fornitori di beni e servizi destinati alla sanità, e operatori sanitari, organizzazioni sanitarie, società scientifiche ed enti del SSN.
Le imprese sono tenute a comunicare vantaggi economici e altre utilità, tra cui compensi, consulenze, sponsorizzazioni, formazione, viaggi e contributi a eventi. Le informazioni confluiscono nel Registro pubblico della trasparenza “Sanità trasparente”, istituito presso il Ministero della Salute.
Il collegamento tra Sunshine Act e procurement sanitario è particolarmente rilevante per chi opera negli acquisti pubblici, in quanto la normativa incide direttamente su alcuni principi cardine del procurement.
La pubblicità dei rapporti economici consente alle stazioni appaltanti di operare in un contesto più trasparente, riducendo il rischio che relazioni non dichiarate possano influenzare specifiche tecniche, scelte di gara o valutazioni delle offerte.
Allo stesso tempo, la disponibilità di informazioni strutturate sui rapporti tra imprese e stakeholder sanitari contribuisce a una governance più solida, coerente con i principi di imparzialità, buon andamento e responsabilità amministrativa che guidano il procurement pubblico.
Il Sunshine Act si integra inoltre con il più ampio quadro normativo in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione nella Pubblica Amministrazione, rafforzando il presidio di legalità anche nei processi di approvvigionamento sanitario.
Per economi, provveditori e responsabili degli acquisti, l’attuazione del Sunshine Act comporta una maggiore attenzione ai profili di compliance dei fornitori, il rafforzamento dei controlli interni e delle procedure di tracciabilità, un dialogo più strutturato tra area amministrativa e area clinica e un supporto concreto a modelli di procurement basati sul valore, sulla qualità e sugli esiti, oltre che sul prezzo.
Il Sunshine Act rappresenta infine un importante passo avanti verso un sistema sanitario più trasparente, affidabile e orientato all’interesse pubblico. Per il procurement sanitario, non si tratta solo di un nuovo adempimento normativo, ma di uno strumento che contribuisce a qualificare i processi di acquisto, rafforzando la fiducia nelle istituzioni e il ruolo strategico degli operatori degli approvvigionamenti.


