Nuovo assetto contrattuale per la dirigenza Professionale, tecnica e amministrativa

Il 5 aprile scorso, appena prima delle prime luci dell’alba (erano le 4:30 del mattino…) è stata sottoscritta all’Aran-Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni l’ipotesi di Contratto collettivo nazionale quadro per la definizione dei comparti e delle aree di contrattazione collettiva nazionale (2016-2018). Ora l’ipotesi deve acquisire il parere favorevole da parte dei Comitati di Settore congiunti ed essere certificata per la compatibilità dei costi dalla Corte dei conti, ma con ogni probabilità il testo non verrà modificato. Fra le novità più rilevanti c’è la riduzione comparti e le aree dirigenziali sono dunque quattro, esattamente il numero fissato come massimo dall’articolo 54 del decreto 150/2009 (in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni). Va anche detto però che da questo riassetto la sanità esce praticamente intatta, visto che l’unica modifica è quella relativa alla dirigenza Pta, cioè professionale, tecnica e amministrativa. Quest’ultima “lascia” l’area III e confluisce nella nuova Area delle funzioni locali, insieme ai dirigenti regionali, a quelli degli enti locali e a segretari regionali e provinciali. Si stacca insomma dalla dirigenza sanitaria non medica. Fra le altre novità di rilievo c’è quella del riconoscimento della dirigenza delle professioni infermieristiche e tecnico-sanitarie nell’Area Sanità.

Link ipotesi accordo Aran

Link 150/09

http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/09150dl.htm

 

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