Qualità dell’aria indoor negli ambienti sanitari, il rapporto ISTISAN

L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ha pubblicato il Rapporto ISTISAN “Qualità dell’aria indoor negli ambienti sanitari: strategie di monitoraggio degli inquinanti chimici e biologici”. A cura di Gaetano Settimo, Lucia Bonadonna, Monica Gherardi, Francesco di Gregorio, Angelo Cecinato per il Gruppo di Studio Nazionale Inquinamento Indoor, questo documento nasce per fornire delle corrette strategie di monitoraggio dell’aria indoor nelle strutture sanitarie sia per un’adeguata attività di misura, acquisizione, verifica e valutazione degli inquinanti chimici e biologici, sia per supportare adeguatamente specifici protocolli di prevenzione individuale e collettiva, con l’obiettivo di migliorare lo stato di salute dei fruitori sanitari e degli operatori sanitari, e per ribadire il ruolo centrale di responsabilità nella promozione e tutela della salute da parte delle strutture sanitarie così come previsto dalla World Health Organization.

Il contenuto

Nel documento si riportano i principali fattori da considerare per pianificare le attività di monitoraggio in relazione agli ambienti e alle sorgenti indoor. Vengono poi descritti i principi generali e le caratteristiche dei metodi per il campionamento e l’analisi dei Composti Organici Volatili (COV), del materiale particellare (PM10 e PM2,5), dei microinquinanti organici (IPA, PCDD/F e PCB) e inorganici (metalli e metalloidi), biologici (virus, batteri e funghi) con riferimento alle norme elaborate a livello europeo.

Verso strategie mirate

Nonostante l’Italia sia sprovvista di una legislazione di riferimento per l’aria indoor, il tema è al centro dell’attenzione dell’Iss, che vuole prevenire e/o ridurre le problematiche sanitarie derivanti dall’esposizione della popolazione agli inquinanti. Quest’attenzione ha permesso di fornire agli operatori nazionali una serie di concreti contributi tecnici, i cui risultati potranno portare ad appropriate strategie di sanità pubblica mirate alla riduzione della esposizione negli ambienti indoor.

Rapporto ISTISAN

Fonte ISS